venerdì 11 agosto 2017

Jane Austen: Ragione e Sentimento 200 anni dopo

Il 18 Luglio 2017 ricorreva il bicentenario della morte di Jane Austen. Su siti e pagine social dedicati alla letteratura non si parlava d'altro. La Biblioteca di Repubblica - L'Espresso ha pensato bene, già dalla settimana precedente a tale ricorrenza, di pubblicare tutte le opere della scrittrice e io, che di lei non avevo letto nulla, le sto comprando. E ora mi chiedo: perchè ho aspettato così tanto a leggere questi capolavori?
       
           Ma andiamo con ordine.

Ragione e Sentimento è il primo romanzo della scrittrice e ci trasporta nel pieno della società inglese di inizi '800. Siamo nel mondo ricco/borghese e le tre sorelle Dashwood, insieme alla madre, si vedono private della loro casa e proprietà che, alla morte del padre, vanno in eredità al fratellastro John, avuto dal precedente matrimonio. Il fratello non concede benefici alle sorelle, come aveva invece promesso al padre e le quattro donne vanno a vivere in un cottage a Barton Park esortate dal cugino John Middleton. Questa la premessa.

         La storia si svolge poi intorno alla vita e agli amori delle 2 sorelle maggiori, Elinor e Marianne che incarnano la ragione e il sentimento del titolo. Va subito detto che il romanzo è davvero molto bello e, anche se incentrato soprattutto sulla ricerca di un buon marito da parte delle due sorelle, l'arguzie e l'ironia della giovane Jane Austen lasciano allibiti!! Lei scrive intorno ai 20 anni e fa un quadro talmente lucido e scanzonato della società inglese di quel tempo da farci sentire parte di quel mondo. E ancora più sconcertati si resta nello scoprire quanto l'uomo non sia cambiato da allora. I suoi tic, le sue debolezze, la cattiveria, l'attaccamento al denaro... cambia il contesto ma noi siamo sempre gli stessi. Tutti questi temi torneranno, a mio avviso più approfonditi, in Orgoglio e Pregiudizio, di cui vi parlerò nei prossimi giorni. Al momento mi vengono invece da fare alcune riflessioni: 

  • Intanto, mentre leggevo, pensavo continuamente a Manzoni!! Vi sembrerà strano, ma l'immagine di lui che sciacquava i panni in Arno soltanto 60 anni dopo la pubblicazione del romanzo della Austen non mi dava pace!! La lingua italiana era ancora da inventare, gli italiani erano praticamente tutti analfabeti mentre in Inghilterra, decine di anni prima, una modesta ventenne, figlia di un pastore (nel senso di uomo di chiesa) scriveva capolavori!! Siamo indietro, non c'è che dire...
  • Un altro autore a cui ho pensato spesso durante la lettura del libro è stato Verga. Quale legame ci potrebbe mai essere tra Verga e la Austen? Ebbene, nel leggere Ragione e Sentimento ripensavo addirittura al mio maestro delle elementari, alle prime letture che facevamo di autori importanti e tra questi, Verga. Uno degli argomenti su cui il maestro si soffermava spesso per farci comprendere la società siciliana di quel tempo era il concetto di roba, che rappresentava la ricchezza, il possesso, il ceto sociale e la differenza fra classi... Tutti questi temi sono ben presenti in Jane Austen, anche se in lei manca la cupezza dello stile di Verga e comunque stiamo parlando di 2 autori che non hanno a che fare niente l'uno con l'altro. E non potrebbe essere altrimenti!! Lei non si occupa del popolo, della povertà, ma di borghesia e nobiltà, di matrimoni e cuori infranti 💖💖💖💖
E' un'epoca in cui tutto ruota intorno alla ricchezza, al benessere, al fatto che i matrimoni si facevano per interesse, per mantenere il patrimonio (Willoughby) ma alla fine, in Ragione e Sentimento e nei successivi romanzi della Austen, ci si sposa per amore, l'educazione e l'intelligenza trionfano e i personaggi si evolvono all'interno della loro classe sociale anche se questa rimane immobile.

         Di questo bel libro si potrebbe scrivere davvero tanto!!
Si potrebbero analizzare molte frasi cult, osservare le considerazioni spregiudicate dell'autrice... ma io per ora mi limito a consigliarvelo perchè è un romanzo leggero, schietto, divertente, che non richiede un particolare sforzo nella lettura ma che allo stesso tempo, vi farà riflettere, divertire, entrare nella testa degli uomini dell' '800, che sono poi gli stessi uomini di oggi 😉😉

venerdì 4 agosto 2017

Non ci sono più i ...Topolini... di una volta..

Una delle mie più grandi soddisfazioni, quando il pargolo arrivò all'età di 5 o 6 anni, fu di introdurlo alla lettura dei fumetti!! Per quell'età, ovviamente, era d'obbligo 
TOPOLINO . A casa, io e i miei fratelli siamo sempre stati grandi lettori di fumetti grazie soprattutto al fatto di avere cugini molto più grandi di noi. Quando noi tre avevamo tra i 4 e i 6 anni, mio zio di Napoli ci portò 2 sacchi pieni di TOPOLINO che erano appartenuti ai suoi figli. Loro ormai erano grandi, i giornaletti erano troppi e pensarono bene di portare quella magnificenza a casa nostra 😉

        In campagna avevamo un garage che era, più che altro, una sala giochi completa di brande e letti scassati. Noi tre ci buttavamo lì sopra circondati dai fumetti e leggevamo o guardavamo le figure... per chi ancora non sapeva leggere. Il pomeriggio era una pacchia! Negli anni successivi arrivarono gli Intrepido e i Monello e la pacchia aumentò. Per non parlare delle collezioni di Tex e Zagor che arrivarono da un altro cugino qualche anno dopo!!! Insomma, a 10 anni avevamo conoscenze fumettistiche davvero invidiabili e la passione perdura e si incrementa anche! Devo però dire che i fumetti che continuo ad amare sono quelli qui citati. Lanciostory ha sostituito Intrepido e Monello che non esistono più, Diabolik fa parte della serie insieme ad Alan Ford (entrambi, però, li ritengo un po' datati) e Dago si è imposta alla mia attenzione per la meravigliosa ambientazione storica surclassando quasi, il magnifico Tex.

Tutto questo preambolo per dire quanto ci tenessi che anche mio figlio imparasse a leggere fumetti 💖💖. Ebbene, come dicevo, l'occasione arrivò intorno ai suoi 5 o 6 anni, quando mi resi conto che, nel mese di Luglio, per 4 settimane, insieme a Topolino avrebbero regalato un gadget che, insieme agli altri pezzi, avrebbe composto un bel gioco: l'automobile di Paperinik, la nave di Paperone... il figliuolo ne era entusiasta!! Per qualche anno ha gradito molto fumetti e gadget, ma arrivato alle scuole medie era già stufo 😔

- Dai amore... vedi che bel giochino c'è in regalo quest'anno!!
- No mamma, non m'interessa. E poi non voglio leggere!
- Va bè dai... ma il gioco è bello..
- Mamma davvero, se ti piace compralo per te. Io sono grande per questi giochi 😏

Queste le scenette dal giornalaio... per qualche anno
       Ma il 2017 è stato il momento della svolta! Ho comprato i 4 numeri di Luglio con, in omaggio, i pezzi per il walkie-talkie di Double Duck e mi sono apprestata a leggere i fumetti!!


      Ma che delusione!!!
Questo Double Duck non c'entra niente con Paperinoe i fumetti sono troooooppoooo seri! Dov'è l'imbranato di un tempo? E le storie? Davvero troppo lunghe...

      Non fraintendetemi, ehh!! Topolino è sempre bellissimo e ci sono le altre storie con i soliti paperi e topi pasticcioni. Ma le storie post moderne, quelle fatte per i bambini e i ragazzi di oggi, non fanno per me, sono antica ormai 😊     
Nel titolo ho scritto che non ci sono più i Topolini di una volta... In realtà sono io che sono datata e devo fare spazio alle giovani leve sperando che loro, questo spazio,se lo prendano!! 

Felice Giornata 💖

domenica 18 giugno 2017

Giuda di Amos Oz

      Quando comprai  Ogni mattina a Jenin che parlava di Palestinesi, decisi subito che mi serviva un contrappeso ebraico e così la mia scelta cadde su questo libro di Amos Oz.

     Siamo nella Gerusalemme del 1959 e il giovane Shemuel Asch decide di abbandonare l'Università per una delusione d'amore. Ha anche pochi soldi così accetta un lavoro a casa del vecchio Gershom Wald per tenergli compagnia. Nella casa vive anche Atalia, una donna non più giovanissima ma piena di fascino. La storia segue 2 piani paralleli: uno riguarda la vita dei protagonisti e il loro interagire; l'altro è attinente alle discussioni che i tre fanno sui problemi tra palestinesi ed ebrei, sul senso della
guerra, sulla figura di Gesù vista dagli ebrei e sul ruolo che ebbe Giuda in quella vicenda. Questo secondo piano è molto più interessante!! Veniamo a conoscere gli scritti di Giuseppe Flavio, di Agapio, di Shimon Ben Azai e di altri ebrei che hanno voluto screditare la figura di Gesù, visto che loro sono stati odiati di cristiani in quanto considerati assassini del figlio di Dio.

       Le argomentazioni dell'opera a favore di una o dell'altra tesi sono molto interessanti e per questo ne consiglio caldamente la lettura. Devo però dire che la parte che riguarda la vita, i drammi e i dilemmi dei protagonisti è, per me, stancante e fa smorzare l'entusiasmo per le altre pagine ben più interessanti 😓 L'opera manca inoltre di quel pathos che a me piace tanto, che ti fa stare incollato alle pagine finchè non hai finito di leggere tutto!!!! 

Leggetelo dunque, ma con la consapevolezza che quest'opera potrebbe deludervi o forse, voi potreste smentire me 💖💖

Moderazione Commenti

      Questo è un post di servizio 😀 si fa per dire 😉

Fatto sta che stamattina girovagavo su alcuni blog a leggere e a commentare e ho notato che pochissimi blogger hanno la moderazione dei commenti! Mi dispiace molto perché così vi perdete i commenti dei post più vecchi, anche di qualche anno fa 😉

      Io per esempio, se arrivo su un blog che mi piace e ne leggo vari post, ho voglia di scrivere commenti, soprattutto se si parla di libri o film... quelli non passano di moda, un commento va sempre bene anche se il post é di qualche tempo fa! Ma se non c'é la moderazione é quasi certo che il blogger non leggerá quel commento ed é un peccato 😯😯

   Poi non dite che non vi ho avvisati 💖💖💖💖