mercoledì 29 marzo 2017

X-FILES e la memoria

        Quanti di voi sono stati appassionati di questa serie televisiva?

Tra i miei amici non ricordo nessuno in particolare, eppure X-Files è un vero cult!! Dopo anni lo sto rivedendo ed è sempre molto bello. Su Rai 4 ogni pomeriggio verso le 17.00, anche se mi sembra che abbiano cambiato l'orario, forse comincia più tardi.

        Il programma cominciò ad essere trasmesso negli States nel 1993, qui in Italia nel 1994. Io ero ancora all'Università ed ero una vera maniaca cinematografica, vedevo di tutto, di notte e di giorno!! X-Files lo trasmettevano su Italia1, il sabato, se non ricordo male, in seconda serata




      Come dimenticare quelle serate al buio (per creare l'atmosfera) a guardare storie di mostri, alieni, scarafaggi assassini e licantropi in cui Mulder e Scully si muovevano a loro agio...? A guardarle ora, quelle puntate non sono così terrorizzanti, ma allora l'atmosfera e l'età facevano la differenza ;)))

      Un viaggio negli abissi della mente umana che vale sempre la pena vedere!

martedì 28 marzo 2017

Storia di un corpo di Daniel Pennac

          Daniel Pennac è famoso per aver creato la saga del signor Malaussène, di professione capro espiatorio. Quando mio fratello, forse più di 20 anni fa, portòa casa Il Paradiso degli orchi ci divertimmo tutti come matti!!! Ovviamente seguirono La Fata Carabina e La Prosivendola, ma al quarto libro della saga ero già annoiata e credo di non aver neanche finito di leggerlo.


     Così, di Pennac, non ho più letto nulla. Lui, ovviamente, ha pubblicato ancora, ma io non mi sono più interessata. A parte la fine dell'interesse per Malaussène, a un certo punto non mi ha interessata più Pennac, presumo perché volevo passare ad altro, a un altro stile. Poi l'anno scorso, a fine estate, Feltrinelli fa una promozione interessante (ne ho già parlato qui) e tra i libri che compro c'è anche la Storia di un corpo (2012) di Daniel Pennac.   Ho cominciato a leggerlo qualche giorno fa e fra 20 pagine lo finirò.

      Il libro mi è piaciuto subito! Vediamo di che parla
Un ragazzino di 12 anni vive con la dispotica madre, il fratello immaginario e la tata Violette. Inizia a scrivere il diario per combattere le sue paure, per capire il suo corpo. Così, attraverso gli scontri con la madre, l'affetto per Violette, la debolezza fisica.... cominceremo a conoscere quest'uomo di cui non sapremo mai il nome. Lo vedremo crescere e andare in guerra (la prima guerra mondiale), innamorarsi, creare una famiglia, fare carriera (ma non sapremo mai qual è il suo lavoro) e, a poco a poco, invecchiare. Il tutto descritto attraverso le sensazioni e i cambiamenti del suo corpo. La trovata narrativa è bellissima, lo stile goliardico e "da maschi" . Mi è capitato, infatti, di leggere commenti su questo libro fatti nei vari gruppi Fb e ho

notato che, in generale, alle donne non piace. Perché? Presumo perché in molti punti si parla proprio di funzioni corporali, per giunta spiegate da un uomo, con un'immediatezza tipicamente maschile :DDD Vi risparmio i particolari, DOVETE leggerlo! Detto questo bisogna aggiungere che, a uno stile goliardico e a tratti sboccato, se ne aggiunge uno poetico e struggente. Le sofferenze della vita, i dolori dell'anima e del corpo, la perdita delle persone care, la depressione.

        Molto toccante tutta l'ultima parte sulla vecchiaia, i primi malori seri, il decadimento del corpo, l'incapacità sessuale... la parola è ironica, lo stile drammatico. Credo che, chi dice di non aver apprezzato questo libro, lo faccia proprio perché ci sbatte in faccia la nostra caducità, la nostra pochezza.... Io l'ho trovato meraviglioso proprio per questo.

              Un caro saluto!

sabato 25 marzo 2017

Primavera

       Ero e sono molto entusiasta di questo nuovo blog, ma la primavera incombe, i pollini pure, gli occhi gonfi, li starnuti e le coperte da smantellare!! Gli armadi da svuotare e i vestiti da lavare! ;D




         E dunque, buon inizio Primavera!




       Ci vediamo fra qualche giorno ;)

venerdì 17 marzo 2017

Sostiene Pereira

       Sostiene Pereira è un libro di Antonio Tabucchi del 1994. Vincitore di tanti premi letterari e molto amato dai lettori. Io l'ho letto solo quest'anno e ne sono rimasta delusa. Mi sono chiesta se magari avessi aspettative troppo alte a proposito di questo racconto e ho concluso che non è stato quello il motivo del mio malcontento. E allora, perché questa delusione?

     
        Il signor Pereira è direttore della pagina culturale del Lisboa, conduce una vita indolente e senza aspettative, mangia male ed è grasso. Un giorno conosce un giovane appena laureato, Francesco Monteiro Rossi che gli chiede di scrivere qualche articolo per il giornale, per poter guadagnare qualcosa e Pereira accetta, anche se non pubblicherà mai i suoi articoli (necrologi di grandi uomini) perché hanno un taglio troppo rivoluzionario o sovversivo. Pereira si troverà a lottare tra il coinvolgimento che aumenta sempre più con le idee del giovane (siamo nell'Europa franchista e le cose devono cambiare) e la voglia di condurre gli ultimi anni della sua vita in maniera pacifica, senza immischiarsi in guai alcuni. La lettura è pacata, serena, come lo sono le giornate di Pereira che mangia omelettes, cammina, va al giornale, traduce Balzac... e per questo il libro è piacevole. I capitoli sono di 4, 6 pagine e si leggono subito, si saltella soavemente nel linguaggio erudito di Tabucchi.

        Nonostante ciò, il libro non mi ha convinta. Pur essendo una lettura che consiglio perché credo che possa piacere o meno a seconda dell'umore del lettore, ciò nonostante io ne sono uscita abbastanza annoiata. Sarà che Pereira è un uomo sulla via del tramonto che cerca e ottiene un riscatto dalla vita, sarà che io non ho ancora buttato la spugna e/o le idee della giovinezza... ebbene, questo racconto non mi ha convinta. Se lo leggete o lo avete letto potrete dirmi la vostra.

                               Alla prossima!!